Prontuario contro gli stereotipi e le interpretazioni fanta-esoteriche su Castello del Monte
Prontuario contro gli stereotipi e le interpretazioni fanta-esoteriche su Castello del Monte
Il Prof. Raffaele Licinio ci chiarisce alcuni degli aspetti riguardanti Castel del Monte al centro di numerose e fantasiose interpretazioni.

Castel del Monte - foto di Giulio Iannotti
- È vero che Castel del Monte, non avendo fossato, ponte levatoio, stalle, cucine, prigioni, merli (sic!), opere di difesa, non è un castello ma qualche altra misteriosa struttura, ad esempio un tempio laico?
Falso. Molti altri castelli pugliesi del Duecento non avevano il fossato (tra i tanti, quello di Bari), e comunque Castel del Monte, lo affermano i documenti coevi, era difeso almeno da un muro di cinta, e nello spazio compreso tra quest'ultimo e il castello erano presenti strutture in legno (le stalle, ad esempio), materiale deperibile: perciò quelle strutture non sono giunte sino a noi. Il ponte levatoio? Sulla collina murgiana, che senso avrebbero avuto un fossato e un ponte levatoio? Comunque il portale di Castel del Monte presenta ancora, in alto, la fessura per una grata mobile di difesa. Le cucine? Ogni stanza dotata di camino serviva a cucinare. Le prigioni? Lo è stato a lungo lo stesso castello. I merli? In Puglia, nel Duecento, quale altro castello li aveva? Infine, castrum Sanctae Mariae de Monte è chiamato il castello sin dalla sua nascita, e castrum in quel periodo significa appunto castello. E nessun castello medievale ha mai avuto, in pratica, solo funzioni militari e difensive: il nostro castello svolgeva tutta una serie di funzioni, da quella di controllo del territorio, a quella di rappresentazione simbolica del potere (appunto, l'ottagono simbolizza la corona imperiale degli Hohenstaufen).
- Non è strano che, nelle torri del castello, il senso di salita sulle scale a chiocciola sia il contrario di quello tradizionale?
Falso. Si sale in quel senso anche in molti altri castelli, compreso quello di Bari.
- È vero che Castel del Monte è un ottagono perfettamente regolare?
Falso. Non lo è assolutamente (anche se a noi appare perfettamente regolare e armonico, ma questo dimostra appunto la genialità dei costruttori), e non semplicemente per qualche centimetro di differenza tra i vari lati e ambienti della struttura, ma in alcuni casi anche per qualche metro. Risultato? Non è possibile inscrivere un ottagono irregolare in una circonferenza, dunque tutte le teorie fondate su numeri ottenuti a partire dalla tesi della perfetta geometria del castello non hanno senso.
- È vero che l'ombra proiettata dalla parete sud di Castel del Monte nei giorni dell'equinozio, a mezzogiorno, raggiunge nel cortile la base della parete opposta?
Falso. Lo smentiscono le attuali misure delle pareti del castello, del tutto diverse da quelle dichiarate da chi sostiene la "tesi delle ombre" (o "dello gnomone"). L'altezza della parete sud è stata accresciuta da un parapetto aggiunto successivamente: anche togliendo questo parapetto, che certo il castello non aveva nell'età di Federico II, l'altezza della parete risulta diversa da quella calcolata dai fautori della tesi delle ombre. Analogamente, la lunghezza reale del cortile non è quella calcolata da chi sostiene quella tesi. In sostanza, la tesi delle ombre - costruita a tavolino modificando secondo convenienza i dati reali - non regge ad una verifica puntuale dei dati e delle misure reali del castello.
- È vero che Castel del Monte è stato costruito come una sorta di "modello in scala" della piramide di Cheope?
Assolutamente falso. Nel Duecento non si conoscevano le misure reali della piramide di Cheope.
- È vero che Castel del Monte si trova sulla linea ideale che congiunge la cattedrale di Chartres a Gerusalemme e al tempio di Salomone?
Non è vero. Unendo la cattedrale di Chartres a Gerusalemme si ottiene una linea che, anche sulle mappe duecentesche, non passa dalla Murgia barese, ma dal golfo di Manfredonia: non risulta che Castel del Monte sia stato costruito in mare aperto...
- È vero che nel cortile di Castel del Monte, su una parete, c'è una scritta (indicata da certe guide come un "criptogramma" di difficile decifrazione) che avrebbe fatto o ordinato Federico II per indicare che lui ha voluto costruire quella struttura per difendere il mondo dal diavolo?
Assolutamente falso. Quel testo è decifrabile da ogni esperto di paleografia, di epigrafia, di latino e di storia; non ha nulla a che vedere con figure diaboliche; è stato scritto in grafia cinquecentesca (Federico II conosceva in anticipo, già nel Duecento, le forme grafiche che sarebbero state usate tre secoli dopo, nel Cinquecento?); è datato 1566, ed è stato scritto da un noto magister di Barletta, chiamato in quel periodo con la sua impresa edile a restaurare il castello (ci sono due scritte analoghe nelle stanze superiori del castello). Insomma, il presunto criptogramma è il parto di una fantasia senza freni, che beatamente ignora la storia del castello e della scrittura.
- È vero che spesso, negli ambienti di Castel del Monte, cessano di funzionare cineprese, macchine fotografiche e strumenti analoghi, a causa di una misteriosa forza che promana dal castello?
Come no? Purtroppo, a smettere di funzionare, talvolta, è qualche cervello umano.
- È vero che Castel del Monte è stato costruito per custodire il Graal?
Sciocchezze. Il Graal è una "stupenda invenzione letteraria" (lo sostengono tutti gli storici), contesa per altro da molte altre località europee.